ESONERI

ESONERI

Al FINE DI TRASMETTERE LE RICHIESTE DI ESONERO DALL’OBBLIGATORIETA’ FORMATIVA PER L’ATTUALE TRIENNIO FORMATIVO 2020-2021-2022 la modulistica è scaricabile direttamente tramite la piattaforma “iM@teria” del CNAPPC. Per l’attuale triennio formativo si fa riferimento alle vigenti Linee Guida del CNAPPC, in vigore dal 1 gennaio 2020.

N.B.: E’ necessario compilare la scheda online in tutti i campi richiesti.

Infine, si ricorda che per l’attuale triennio formativo è ancora in vigore la delibera di Consiglio OAR rispetto alla quale è possibile ottenere solo uno sconto del 50% per i seguenti casi:

  • Malattia grave, infortunio
  • Altri casi di documentato impedimento

La piattaforma “iM@teria” del CNAPPC non consente più agli iscritti di inserire richieste di esonero dall’obbligatorietà formativa relative agli anni dei precedenti trienni formativi (primo triennio 2014-2016 e secondo triennio 2017-2019).


Tuttavia, qualora l’iscritto abbia i requisiti per richiedere l’esonero nell’ambito dei due trienni formativi precedenti, è possibile contattare l’ufficio competente, alla seguente mail: segreteria.direzione@architettiroma.it

REQUISITI E CASISTICHE PER LA RICHIESTA DI ESONERO DALL’OBBLIGO FORMATIVO

L’Ordine acquisirà le domande di esonero attraverso la Piattaforma “iM@teria” del CNAPPC (imateria.awn.it) e, pertanto, gli architetti sono obbligati dal sistema ad inoltrare le richieste utilizzando esclusivamente tale modalità.

Il Consiglio dell’Ordine, su domanda motivata e documentata dell’interessato, può deliberare di esonerare, anche parzialmente, l’iscritto dallo svolgimento dell’attività formativa nei seguenti casi:

  • maternità, paternità, adozione, affidamento, riducendo l’obbligo formativo di – 20 CFP per ciascuna maternità (paternità, adozione e affidamento) nel triennio, ivi compresi i 4 CFP in materia di deontologia e discipline ordinistiche; è previsto il riconoscimento contestuale di maternità e paternità;
  • malattia grave, infortunio che determinino l’interruzione dell’attività professionale anche parziale;
  • altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità;
  • docenti universitari a tempo pieno (ordinari, associati, ricercatori), iscritti nell’elenco speciale, ai quali è precluso l’esercizio della libera professione (Legge n. 382/1980).

Gli iscritti che non esercitano la professione neanche occasionalmente per un anno non sono tenuti a svolgere l’attività di aggiornamento professionale continuo.
Al tal fine gli aventi titolo devono presentare all’Ordine territoriale, per l’attività di verifica di competenza del medesimo, una dichiarazione nella quale l’iscritto, sotto la propria personale responsabilità, sostenga di:

  • non essere in possesso di partita IVA, personale o societaria, né soggetto al relativo obbligo in relazione ad attività rientranti nell’oggetto della professione;
  • non essere iscritto alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza, né soggetto al relativo obbligo;
  • non esercitare l’attività professionale* neanche occasionalmente e in qualsiasi forma (sia in forma di libero professionista che di dipendente).

A titolo esemplificativo non possono essere esonerati:

  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso l’amministrazione pubblica o presso strutture private e firmano atti professionali per conto dell’Ente o della struttura privata di appartenenza;
  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso l’amministrazione pubblica anche se non firmano atti professionali (es: istruttori procedure edilizie, RUP, etc.);
  • coloro che svolgono ruoli tecnici presso strutture private anche se non firmano atti professionali (per i quali la competenza resta un requisito fondamentale per l’adempimento del ruolo svolto secondo il contratto di impiego)

N.B.: * Per attività professionale non si intende solo il libero professionista ma anche i dipendenti pubblici e privati con ruoli tecnici affini all’architettura, i collaboratori con qualsiasi modalità di contratto in studi professionali, gli insegnanti di materie tecniche in scuole di qualsiasi ordine e grado, i ricercatori, i dottorandi e i tutor.

L’esenzione di cui ai commi precedenti, da richiedere ogni anno, comporta la riduzione dei crediti formativi da acquisire in modo temporalmente proporzionale, con riferimento semestrale (anche per i CFP relativi alle discipline ordinistiche). Gli iscritti provvedono direttamente, nella propria anagrafe formativa, a richiedere sulla piattaforma al proprio Ordine, l’esonero per l’obbligo formativo. L’obbligatorietà formativa cessa al compimento del 70° anno di età.
Nell’ipotesi di esonero e nell’ipotesi di raggiungimento del 70° anno di età, ai fini della valutazione dell’assolvimento dell’obbligo formativo nel triennio e, quindi, anche ai fini del procedimento disciplinare, dovranno essere scomputati dai 60 crediti formativi un numero di crediti da calcolarsi per ogni semestre in misura pari a 10, dei quali 2 in deontologia e discipline ordinistiche

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